Ophelia. Trieste

"Quindi, questo è un addio.

Sai, in verità penso che sarebbe stato meglio non incontrarsi mai.
Mi sarei- ti saresti- ci saremmo risparmiati così tanto dolore…. E invece il destino ci ha fatto assaggiare il miele più dolce, e solo poi farci capire quanto fosse avvelenato.
Se solo non ci fossimo mai parlati, abbracciati, amati- perché lo è stato, è stata attrazione, è stato amore, sono stati sentimenti, non negarlo, non negarci- io mi chiedo, dovevi essere proprio tu?
Mi sarei lasciata volentieri prendere, trasportare, a scoprire ancora mondi nuovi, varcare nuovi limiti, darti di più e aspettarmi il doppio.
Forse ho sbagliato a scriverti quella lettera. Ma ci sono scritte le cose più vere che avessi mai provato: ti sei spaventato, capisco, non è facile ritrovarsi davanti ad un sentimento spogliato di tutti gli orpelli, gli abbellimenti, così crudo da disorientare e stordire.
Vedi, io di paura non ne ho: so cosa provo, so perché ti ho scritto tutte quelle parole, so perché ho fatto ciò che ho fatto.
Non mi pento di nulla.
Io non ho paura, io sono la primavera, i fiori che sbocciano pieni di vita- mentre tu sei l’autunno, la natura che muore. Ed è quando penso che anche tu prima o poi avizzirai, sfiorirai, ti perderò, che vorrei chiamarti, svegliarti, dire di venire da me e senza una parola abbracciarti, stringerti, non lasciarti andare mai più. E piangere, anche. Piangere per colpa tua, mia, per l’odio, l’amore, il dolore, il sollievo.
Sciogliermi tra le tue braccia e sapere che è quello il mio posto, riconoscerlo- e sapere che il tuo è tenermi stretta, e in silenzio ascoltarmi piangere, e forse piangere un po’- con la consapevolezza di avere l’infinito davanti per consolarci e restituirci i frammenti di cuore che ci siamo rubati.
Vorrei accarezzarti il viso mentre dormi, baciarti leggermente la fronte, le tempie, i palmi delle mani, la punta delle dita, e vederti aprire gli occhi e sorridermi dolcemente per poi accoccolarti accanto a me, tuffando il viso tra i miei capelli, mentre respiriamo il nostro profumo, sentiamo i corpi toccarsi, gli universi fondersi.
Per tutto il tempo del mondo, finalmente nostro.

Ma questo, come ti ho già detto, purtroppo, è un addio.
E un addio che si rispetti non si lascia dietro alcuna scia tracciata dalle emozioni, se non quella delle lacrime ormai secche di occhi che ormai guardano solo al futuro.
Se solo non ci fossimo mai…”

(Source: eliego, via be-a-serial-killer)

London then and now: Hybrid images show changing face of capital’s landmarks

Images taken from the early 20th century around the capital’s famous landmarks have been cleverly juxtaposed with snaps from today - and while the landscape looks vastly different there are many elements which have stayed the same. The pictures were released by the Museum of London to launch Streetmuseum 2.0 iPhone app, which is available on iTunes from today. The app guides users to sites across London, where hidden histories of the city dramatically appear, illuminated thanks to the museum’s extensive art and photographic collections. (x)

(Source: almaviva90, via simplybookdrunk)

(Source: anitaleocadia, via intantolondrabrucia)

the-distant-aidenn:

Herzblut Couture by Markus Spatzier

www.manufaktur-herzblut.com

dirndlmag:

Dirndl: schmittundschäferFoto: Petra ObermuellerDirndlmag HW 2013

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Dirndl: schmittundschäfer
Foto: Petra Obermueller
Dirndlmag HW 2013